Maria Rosarno

Il colosso lo sposto io

da | Mag 18, 2023 | Poesia

Un colosso.
Un colosso gigante.
Ecco cosa si sta smuovendo.
Ecco cosa io sto smuovendo!
La carta che riposa sotto la mia mano sinistra è umida.
Una goccia, due gocce.
Finalmente!
Senza giudizio le lascio cadere.
Sei libera Maria!
Vai!

È il crollo di una muraglia.
È la liberazione di una donna.

Attraverso un pianto lascio andare una parte di me che non mi appartiene più.
È liberatorio, un pianto liberatorio.
Un’immagine, perché era solo un’immagine nella mia testa!
Un’immagine di un corpo, di una mente che ho lasciato.
Corpo amore mio, ti ho chiesto perdono mille volte.
Sei un miracolo!

Quante sfumature di me, mille!
Di quanti colori sono fatta?
Quante parti di me, quante cose di me?
Come posso reggere tutte queste tonalità?
Reggermi, con quanta cura l’ho fatto.
La mia colonna portante sono io.

Ero dentro un uragano.
Giravo e giravo…
Ero io l’uragano.
In giù, sempre più in giù.
Cadevo volutamente.
Per potermi rialzare!
Per dimostrare a me stessa che sarei sempre stata capace di rialzarmi.
In pieno possesso della mia forza.

Sai ho messo un piede fuori!
Fuori dall’uragano.
L’ho quasi lasciato.
Lentamente mi sto fermando.
Tutto attorno a me rallenta…

Il sole!

Quanto calore!
Quanta luce!
I nevai del mio interno si sciolgono e la mia poesia più spontanea viene alla luce.

Il mio sorriso!

Le mie mani sul mio petto.
L’ho guarita.
L’ho salvata!

“Mari tu sei una che crea!”
Me lo ha detto una sorella, fatta col cuore della mia stessa sostanza.
Io le credo.
Adesso lo vedo.
Adesso mi vedo anche io.
Il colosso l’ho spostato io.