Maria Rosarno

La poesia che mi porto dietro

da | Mar 22, 2024 | Poesia

La poesia che ti porti dietro non è fatta di parole che pronunci.
È fatta di immagini che racconti quando alzi lo sguardo.

È il profumo che indossi, che sa dei fiori immortali che hai raccolto.
Sono i sapori che senti, che enfatizzano il dolce dopo l’amaro della
vita che ti ha costruita.

È il colore dell’energia che porti, che da un rosso sregolato
hai fatto diventare azzurro armonioso.
Sono i ricordi che hai completato, disegnandoli come un frutto
prezioso da cui prendere, imparare e poi donare.

Sono i tuoi movimenti, che spostano l’aria che ti circonda
creando spazio per le cose, che ora hanno spazio
per essere accolte.
È la protezione verso di lei, che è rimasta dalla tua parte.
E la cura che oggi le dedichi.

Sono i tuoi gesti, il tuo modo di regalarti con cui cerchi di alleviare
la tristezza della gente.
L’armonia che emani perché hai fatto ordine.

La luce con cui cerchi di illuminare chi sta passando,
dove tu sei già passata.
È la fermezza delle tue parole, della tua presa, perché ti fidi di te.

È la compassione che provi quando sbagli. “Mari sei umana”.
La trasparenza delle tue emozioni e la loro intensità.
Non vuoi più moderare la tua fermezza, la tua intensità
quando ti mostri.

È lo spazio che lasci appositamente a chi ha bisogno
di un po’ di spazio.
C’è un tempo per te e c’è un tempo per gli altri.

È il silenzio che ti prende quando hai finito le risorse
e ti perdi un po’.
Così come quella mano che appoggi sul petto per calmarti,
per riempire quel vuoto che a volte sembra non avere confine.

Alla fine lo sai che trovi sempre la strada verso casa.
E la sera quando ti guardi allo specchio, ti riconosci.
Sei felice.

“La poesia che ti porti dietro è la poesia che hai dentro”
mi hanno detto.
“E tutto il resto, è la poesia che lasci immaginare”.