Maria Rosarno

Lui

da | Lug 3, 2023 | Poesia

Fu lui a cambiarmi.
A cambiarmi o a spostare qualcosa?
Qualcosa di fondamentale.
Mi prese e mi sposto’.
Lui diceva che ero più donna io di tutte le donne
che aveva incontrato negli anni.
Anni davanti ai miei.

Io non ci credevo molto, ma in cuor mio sapevo
che non sapeva mentirmi.
Mi guardava come nessuno aveva mai fatto.
“fatti guardare bene” e io arrossivo.

Era lui, era lui per una come me.
Per una che tira, uno che si ferma.
Uno in grado di tenerla, uno con la presa che occorre,
in grado di reggerla.

Lui perché tutta la mia fermezza crollo’.
Una muraglia di ghiaccio frantumata in un istante.
La mia resa fu la cosa più naturale e istintiva da fare.
La cosa più semplice che avessi mai fatto nella mia vita.

Lui perché sapeva fermare la mia mano quando tremava.
Aveva la forza, la forza che occorreva.
Aveva la delicatezza.
La delicatezza adatta a un cuore come il mio.
Lui per la finezza.
La finezza e la cura con cui leggeva la mia poesia più intima.
Il silenzio che mi trasmetteva quando volevo gridare al mondo.
Io correvo, e se correvo troppo sapeva fermarmi.
Lui, per la donna che vedeva.
La donna che lui prevedeva.
Io pensavo di trovarmi lontano da lei,
ma con lui io l’avvertivo.
Io la vedevo.
Io mi vedevo.

La pazienza. La perseveranza. Non mollo’ mai.
La gentilezza.
Le sue parole erano gentili come il sole lo è con i fiori.

E io non seppi far altro.
Mi lasciai portare. Mi lasciai guidare. Mi lasciai insegnare.
Pensavo di voler qualcuno che mi sfidasse, che mi mettesse alla prova.
Lui invece mi accolse cosi, cosi come ero.
Diceva che il mio sorriso era tutto ciò di cui aveva bisogno.
E io sorrisi.
Io gli sorrisi, sempre.