Maria Rosarno

Quella presa di mano

da | Ago 30, 2023 | Poesia

Fermati dicevano.
Per chi? Per cosa?
La mia natura è quella di stare in movimento.
Visualizza l’obiettivo e vai, prendilo.

Poi incontrai lui.
Profondo, il suo interno era cosi profondo.
Sconfinato.
Non vi era limite alla sua cortesia.
Alla sua nobiltà interiore.
Aveva un irremovibilità eterea.
Di un altro tempo.
Era un uomo di un altro tempo.
Quello che volevo.

Mi immersi nel suo mare.

Non avevo mai considerato l’idea di soffermarmi, di sostare.
Che dolcezza quella sospensione.
Fui io fermarmi.
Mi persi volutamente tra i rami di quell’albero.

Lui mi faceva da specchio.

Io mi fermai.
Ma lui che conosceva la mia natura,
prese la mia mano e disse
“camminiamo, voglio attraversare al tuo fianco”.

Nessuna presa di mano fu mai come la sua.
Una presa ormai distante.
Ma io rimasi legata,
legata con un filo al ricordo di colui che non mi chiese mai di fermarmi,
ma mi insegnò a dondolarmi, a soffermarmi,
nella dolcezza del momento.